La pittura nasce da un anelito di pienezza dell’io, di rigenerazione e di autenticità, lontano dal turbine e dal fragore di ogni giorno. Un sentimento che si nutre di immagini e riscopre le radici dell’essere.
Uno sguardo pensoso al fluire delle vicende terrene, sovente rapite da illusorie fughe nel virtuale. Un desiderio vissuto nel profondo di raffigurare mondi alternativi o smarriti e paesaggi senza tempo, talvolta venati di inquietudine per l’assedio del presente. E in questo incanto il pennello rifugge da simboli astraenti e tecniche approssimative, per volgere a immediatezza di visione.
L’emozione, aliena dalle tendenze, spazia, crea forme e colori in un insieme di pregnanti e materiche figure. Non si lascia irretire da un fugace lampo ideativo e tanto meno da uno schematico approccio grafico, ma riplasma i temi in diretta, nell’ansia di approdare ad esiti che conseguano una personale e diffusa lirica pittorica.

